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Bonus caldaia 2026: a chi conviene cambiarla?

Dal 2025 le regole sono cambiate: la sola caldaia a gas non rientra più nell'Ecobonus, ma può ancora avere il 36% o il 50% con il bonus ristrutturazione. Rispondi a tre domande e vedi la cifra esatta.

1 Quanto pensi di spendere per la caldaia?
2 Com'è la casa?

È la casa in cui vivi (abitazione principale)?

Sei il proprietario?

La percentuale più alta (50%) spetta solo a chi è proprietario e ci abita.

3 Quanto guadagni all'anno? (facoltativo)

Serve per un controllo che quasi nessuno fa: il bonus si recupera scalandolo dalle tasse. Se paghi poche tasse, una parte del bonus la perdi. Indica il reddito lordo da lavoro dipendente o pensione.

Stai valutando anche una pompa di calore o un sistema ibrido? Ha regole diverse (Ecobonus). Usa il calcolatore completo dei bonus casa →

Le domande che si fanno tutti sul bonus caldaia

La caldaia a gas rientra ancora nel bonus nel 2026?

Solo in parte. Dal 2025 la caldaia a gas a condensazione, presa da sola, non rientra più nell'Ecobonus. Rientra ancora nel bonus ristrutturazione (50% o 36%), ma solo se l'intervento è classificabile come manutenzione straordinaria e non semplice sostituzione di un elettrodomestico.

Cosa cambia se la abbino a una pompa di calore?

Se installi un sistema ibrido (caldaia più pompa di calore) o passi direttamente a una pompa di calore, l'intervento può rientrare nell'Ecobonus, con condizioni più favorevoli e la possibilità di accedere anche al Conto Termico del GSE.

Quanto spetta esattamente nel 2026?

Il 50% se i lavori sono sulla casa in cui abiti e ne sei proprietario, il 36% in tutti gli altri casi, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, condiviso con gli altri lavori di ristrutturazione fatti nello stesso anno sullo stesso immobile.

Qual è l'errore che fa perdere il bonus caldaia?

Il bonifico parlante. Serve un bonifico apposito, con la causale che cita la legge, il tuo codice fiscale e la partita IVA dell'installatore. Con un bonifico normale, un assegno o in contanti perdi l'intera detrazione.

Conviene cambiarla nel 2026 o aspettare?

Se rientri nei requisiti, conviene farlo entro il 2026: dal 1° gennaio 2027 le percentuali scendono al 36% per l'abitazione principale e al 30% per gli altri immobili. Conta la data del pagamento, non quella della fine dei lavori.